A cura di: Marco GioanniniSabrina TestaGianluca VitaleRoberto Bagarello
SOMMARIO
SPECIFICHE PER LA REALIZZAZIONE DEI MODULI
Ø
I mestieri con valenza ambientale
Ø
La vita delle acque dolci piemontesi
Ø
I paesaggi naturali ed agricoli
Ø
Riconoscimento dei più diffusi vegetali piemontesi
PREMESSA Il Circolo Forestale Sportivo Culturale, adempiendo
alle finalità statutarie, si propone quale strumento per sviluppare nei giovani
l’amore per il mondo naturale e migliorare la conoscenza degli aspetti
ambientali ed ecologici che influenzano e vengono influenzati dalle nostre
azioni quotidiane. La collaborazione con professionisti esperti del
settore ambientale e didattico formativo, di comprovata esperienza, ha permesso
al Circolo di stilare un progetto di formazione ambientale adatta ai giovani ed
ai loro educatori. Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
il Ministero dell’Ambiente ed il Ministero dell’Istruzione hanno negli
ultimi anni stipulato intese in riferimento a leggi e decreti per la tutela
dell’ambiente (L. n. 353 del 21/11/2000) per promuovere l’educazione
ambientale negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Le giornate di
sensibilizzazione quali la Festa dell’Albero (promossa dal Mi.P.A.F.) e la
Giornata Mondiale dell’Acqua (promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni
Unite sulla base delle raccomandazioni della Conferenza dell’O.N.U.
sull’Ambiente e lo Sviluppo) non dovrebbero cogliere impreparate le scuole a
discutere di argomenti di tutela ambientale, né dovrebbero essere gli unici
momenti per toccare tali tematiche. FINALITA’ EDUCATIVE L’ambiente naturale è uno dei temi che attrae
maggiormente i giovani; purtroppo però spesso le informazioni che essi
conoscono sono frammentarie e distorte. Fornire il corretto quadro di quali
siano gli equilibri e le forme viventi che creano l’infinita varietà del
nostro pianeta è il punto iniziale per formare delle generazioni capaci di
ridurre al minimo l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Si propone, con l’utilizzo di metodi di istruzione
interattivi, di fornire un cammino di formazione calibrato sulle esigenze dei
vari livelli scolastici che consenta di contribuire a formare nei ragazzi un
corretto spirito ambientale. I CORSI PROPOSTI I moduli di corso proposti sono stati realizzati con
caratteristiche didattiche idonee a differenti fasce di istruzione. Ciascun
corso sarà poi adattato all’ambiente presente nella zona di provenienza degli
allievi. I corsi verranno tenuti presso le scuole o
eventualmente in altre strutture che verranno concordate con l’utente. Ogni cammino proposto potrà essere discusso e
perfezionato con gli insegnanti, così che non rimanga un momento a se stante,
ma possa divenire parte del quadro didattico scolastico. SPECIFICHE PER LA REALIZZAZIONE DEI MODULI I docenti verranno selezionati dal Settore Didattico
Formativo Culturale del Circolo, tenendo conto delle comprovate capacità
didattiche, delle conoscenze in campo ambientale e dell’esperienza maturata. Le modalità di svolgimento del corso, scelte e
approvate dal responsabile del Settore Didattico del Circolo, dovranno essere
poi adattate ai piani didattici delle singole scuole. Ciascun modulo è indipendente e completamente
scollegato dagli altri; nonostante ciò si consiglia, per il corretto
apprendimento delle tematiche di alcuni moduli, di considerare la propedeuticità
di alcuni rispetto ad altri: in particolare si consiglia di svolgere il modulo
“Preparazione di un erbario” dopo aver svolto il “Riconoscimento dei più
diffusi vegetali piemontesi” e di svolgere il modulo “I paesaggi naturali ed
agricoli” dopo aver svolto il modulo “I mestieri con valenza ambientale”. Ciascun modulo potrà essere svolto secondo
differenti edizioni, a seconda che l’uditorio sia composto da: studenti delle scuole elementari studenti delle scuole medie inferiori studenti delle scuole medie superiori insegnanti, per corsi di aggiornamento. Tali edizioni verranno personalizzate dal docente
adattando le modalità di svolgimento, ma mantenendo saldi gli obiettivi finali
definiti nel progetto. Tutti i corsi dovranno comunque sempre essere
personalizzati tenendo conto del contesto socio culturale, geografico e naturale
della zona di residenza dei partecipanti. Per lo svolgimento delle escursioni si consiglia la
realizzazione in ambienti caratteristici della zona in cui la scuola si trova,
al fine di migliorare la conoscenza delle evidenze locali. La modalità di svolgimento di ciascun modulo
privilegerà la didattica interattiva e l’utilizzo di modalità non
tradizionali per trasmettere il messaggio: verranno utilizzati le modalità del
lavoro di gruppo, di gioco, di piccola competizione per giungere alla
risoluzione di problemi e alla spiegazione di quesiti; verrà messa in evidenza
l’importanza dell’esperienza personale del singolo e le capacità di
fornirne narrazione agli altri; si farà largo uso di sistemi didattici che
coinvolgano i sensi e le emozioni, permettendo l’apprendimento anche da parte
di eventuali studenti disabili che potranno non solo prendere parte pienamente
alle attività, ma fornire nuove e più approfondite letture dei fenomeni
naturali. I docenti del Circolo dovranno tener conto che, oltre
gli obiettivi intrinseci dei moduli, i corsi proposti dovranno stimolare lo
spirito interrogativo e la valorizzazione delle qualità scaturite dalle
differenze presenti in natura; ciò permetterà di incoraggiare la conoscenza e
la tutela delle differenze biologiche (biodiversità, ambienti con elevato
valore biologico), e umane (culturali e fisiche). Ø I perché dell’ambienteMODULO DEDICATO A:
DURATA DEL MODULO: 8
ore I ragazzi chiedono molti chiarimenti in merito a temi ambientali; purtroppo spesso non si riesce a rispondere a semplici questioni che potrebbero essere parte fondamentale della cultura naturalistica dei giovani. Si è cercato di radunare, anche grazie a passate esperienze di incontri nelle scuole dell’obbligo, le principali domande naturalistico-ambientali che solitamente ci siamo sentiti porre. Le risposte vogliono essere un metodo non tradizionale e più interessante per la iniziale formazione ambientale. Il corso sarà strutturato nelle seguenti parti: - L’AMBIENTE o i perché degli eventi naturali o i perché dei comportamenti degli animali o i perché delle piante - L’UOMO o i perché dei comportamenti eco-responsabili e eco-irresponsabili dell’uomo o i perché dei divieti nell’ambiente Ø I mestieri con valenza ambientaleMODULO DEDICATO A:
DURATA DEL MODULO: 4
ore Molti sono al giorno d’oggi i mestieri che hanno valenza ambientale, alcuni antichi e ormai molto raramente praticati, altri nuovi e legati all’applicazione delle tecnologie all’ambiente naturale; tutti però risultano rivestiti di un’aura di mistero e spesso vengono confusi tra di loro. I ragazzi che si trovano a chiedersi a quale professione prepararsi, spesso non prendono in considerazione professioni fondamentali quali quelle dell’agricoltore o del boscaiolo. Si è scelto di presentare la valenza ambientale e la fondamentale utilità per la nostra vita quotidiana di persone che hanno scelto di lavorare a contatto ed in diretta interazione con la natura. Il corso si strutturerà come segue: o storia del rapporto dell’uomo con l’ambiente o gli antichi mestieri a contatto con la natura § mestieri di montagna § mestieri di campagna § mestieri sull’acqua o i mestieri di oggi con valenza ambientale § mestieri antichi al giorno d’oggi § nuovi mestieri e tecnologie · i progettisti della natura · i guardiani dell’ambiente o l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali o il volontariato o incontro dibattito con professionisti Ø La vita delle acque dolci piemontesiMODULO
DEDICATO A:
DURATA
DEL MODULO:
parte teorica 4 ore
escursione circa 4 ore Gli ambienti umidi sono in grave pericolo di estinzione, forse anche perché le forme di vita legate all’acqua sono quelle meno conosciute dalla gente comune: se si volesse tagliare qualche ettaro di bosco che ospita uccelli, cerbiatti e lepri non sarebbe difficile trovare qualcuno disposto a dimostrare fino al punto di incatenarsi agli alberi per evitare lo scempio; se però si volesse bonificare uno stagno o una piccola palude che ospita “soltanto” insetti, rane e bisce d’acqua la risposta in difesa dell’ambiente sarebbe ben differente! L’estrema varietà di animali e vegetali che popolano fiumi, torrenti, laghi e stagni della nostra regione sopra e sotto il pelo dell’acqua meritano una maggiore attenzione ed un più alto rispetto. Con questo modulo si vuole introdurre alla conoscenza degli habitat ed alla biodiversità presente nei nostri ambienti umidi, ponendo l’attenzione maggiore su quelli presenti nelle zone limitrofe alle scuole di appartenenza; in questo modo si spera di riuscire a creare un maggiore e diretto impegno per la loro salvaguardia dall’inquinamento e dalla distruzione. Il corso si strutturerà come segue: - parte teorica: § l’importanza dell’acqua per la vita § i principali ambienti umidi della nostra regione § la vita sopra il pelo dell’acqua o vegetali o insetti o uccelli o mammiferi o anfibi o rettili § la vita sott’acqua o piante acquatiche o animali o ittiofauna § la tutela dell’acqua e delle zone umide – motivazioni e norme § azioni responsabili e non responsabili nei confronti dell’acqua - escursione: · visita ad una zona umida particolarmente interessante, possibilmente sita nella zona di provenienza degli allievi Ø I paesaggi naturali ed agricoliMODULO
DEDICATO A:
DURATA
DEL MODULO:
4 ore Partendo dall’idea che si può amare e rispettare solo ciò che si conosce si può comprendere perché la distruzione di tanti luoghi unici in Italia e nel mondo è stata poco sentita nella opinione pubblica. Solo un paesaggio di cui si conoscono bene le linee o un ambiente che ospita persone, animali e piante a noi care possono spingerci a spendere le nostre energie per tutelarli. Nell’epoca in cui i campi vengono coperti da capannoni, gli stagni prosciugati e gli scorci di montagne e colline coperti da enormi palazzi è importante che si allenino gli occhi e le menti dei ragazzi a comprendere ed amare i paesaggi stupendi che ancora può offrire la nostra regione. Considerando le ragioni geomorfologiche e climatiche che hanno portato alla costituzione della nostra enorme varietà di paesaggi, si porterà a distinguere tra i luoghi in cui l’uomo ha saputo valorizzare la bellezza naturale con la creazione di ambienti alpini ed agricoli altamente compatibili con la natura e quelli in cui l’impatto del mondo industriale ha creato paesaggi meno piacevoli. Il corso si strutturerà come segue: - cosa è un paesaggio - la differenza tra paesaggi naturali e paesaggi modificati dall’uomo - le forze naturali e le loro creazioni - impariamo a riconoscere le principali forme geomorfologiche - la variabilità del paesaggio - l’ingresso discreto dell’uomo nell’ambiente naturale - l’uomo ed i paesaggi montani - l’uomo ed i paesaggi agricoli - le modificazioni indotte dal modo industriale - l’importanza della tutela dei paesaggi naturali e agro-forestali. Ø Riconoscimento dei più diffusi vegetali piemontesiMODULO
DEDICATO A:
DURATA
DEL MODULO:
parte teorica 4 ore
parte pratica 2+2 ore Imparare ad osservare per imparare a distinguere e a riconoscere: uno degli scopi fondamentali delle classificazioni introdotte dall’uomo nel mondo naturale è quello di poterne interpretare meglio i segreti. Lo scopo del corso proposto è quello di abituare i ragazzi a notare le differenze morfologiche e di habitat tra i vegetali più comuni del nostro territorio. Partendo dalle differenze più macroscopiche si porterà a classificare e a riconoscere le singole specie. Per ciascuna specie verranno spiegate le caratteristiche biologiche e l’utilizzo da parte dell’uomo. Particolare attenzione verrà posta nel far distinguere le specie autoctone da quelle introdotte, facendo notare le differenze ai fini della tutela degli ecosistemi. Il corso si strutturerà come segue: - parte teorica: · alcune nozioni di biologia vegetale · la sistematica: il perché delle catalogazioni · quali parti osservare per distinguere un vegetale · descrizione delle specie § conifere; alberi e arbusti § latifoglie; alberi e arbusti § alcune piante erbacee facilmente riconoscibili - parte pratica: · riconoscimento in aula di parti di vegetali · escursione per il riconoscimento in campo dei vegetali e la distinzione degli ambienti naturali Ø Preparazione di un erbarioMODULO
DEDICATO A:
DURATA
DEL MODULO:
parte teorica 4 ore
parte pratica 2+2 ore La raccolta, il riconoscimento e la catalogazione di comuni esemplari vegetali permette ai ragazzi di ampliare la conoscenza dell’ambente naturale e forma all’ordine mentale e alla cura nell’esecuzione di piccoli lavori. La ricerca e la determinazione dei campioni avvicina all’esperienza dello scienziato naturalista e permette di ricordare meglio le caratteristiche degli esemplari raccolti: in tal modo i ragazzi sono portati con piacevoli escursioni al contatto diretto con gli ambienti naturali e stimolati a sviluppare l’acutezza nel riconoscere i minimi particolari distintivi delle specie. Il corso si strutturerà come segue: - parte teorica: § la catalogazione degli esseri viventi § le caratteristiche distintive nel mondo vegetale § l’uso di una chiave dicotomica § tecniche di riconoscimento in campo § tecniche di riconoscimento in laboratorio § tecniche di raccolta delle parti di vegetali § gli erbari fotografici - parte pratica: § escursione per effettuare o il riconoscimento in campo o la raccolta di alcuni campioni § laboratorio: o la determinazione e l’attribuzione del nome o l’essiccazione e la conservazione Ø
Birdwatching
MODULO DEDICATO A:
DURATA
DEL MODULO:
parte teorica 4 ore
parte pratica circa 4 ore per ciascuna escursione Il più naturale approccio al mondo dei volatili che popolano le nostre zone è quello del bambino che si avvicina furtivo a sbirciare la madre che porta il cibo al nido o il volo delle anatre a pelo d’acqua: purtroppo molto spesso non si conosce la bellezza e la varietà di specie che si possono vedere a pochi metri dalle nostre case. Il corso si strutturerà come segue: - parte teorica: · la biologia degli uccelli · gli ambienti dove osservare la vita naturale · le tecniche di osservazione · il riconoscimento · caratteristiche delle principali specie dei nostri ambienti - parte pratica: · una o più escursioni in siti (scelti possibilmente nelle vicinanze dell’istituto scolastico) idonei all’incontro con alcune delle specie descritte · osservazione con l’ausilio di binocoli e cannocchiali · educazione al rispetto della vita selvatica.
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|